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Centemero Monza ad un passo dal sogno play-off

Studio Associato MSC - Treviso

HRC Monza esultanzaDopo la sorprendente vittoria per 3-2 di martedì, in casa, contro la capolista Forte dei Marmi, al Centemero Monza, matricola della serie A1, manca davvero poco per coronare il sogno di disputare i play-off per la conquista dello scudetto e, quel che più conta, dell’accesso di diritto alle coppe europee della prossima stagione.

Un solo punto, a due giornate dal termine della regular season, divide la squadra biancorossoazzurra dal Trissino, che occupa l’ottava posizione in classifica, l’ultima valida per accedere al ‘paradiso’.

Mentre la formazione di Colamaria sarà impegnata sabato prossimo in casa contro la  Pieve 010, penultima in graduatoria a braccetto con la Carispezia Sarzana e sette giorni dopo in trasferta sulla pista del Cras Follonica 1952, già certo di disputare i play-off, la compagine veneta dovrà affrontare prima tra le mura amiche la capolista Sinus  Matera, che divide il primo posto in classifica con il Faizané Lanaro Breganze ed il Forte dei Marmi e, la settimana successiva, lontano dal proprio palazzetto il Sind Bassano, attualmente settimo, in compagnia del Cras Follonica 1952, proprio davanti ai vicentini. Sulla carta gli impegni più gravosi sembrano essere quelli dei biancoazzurri, apparsi negli ultimi turni piuttosto fragili in difesa, ma, come sempre, sarà la pista ad emettere i verdetti definitivi.

Tutto questo si è reso possibile solo grazie alla straordinaria vittoria degli uomini di Colamaria contro il quotatissimo Forte dei Marmi, che ha consentito, in un sol colpo, di ridurre da quattro ad uno il divario in classifica con il Trissino, fermato a Bari per 4-3 dall’AFP Giovinazzo.

HRC Monza Checco Compagno

Grande prestazione anche per il giovanissimo Checco Compagno (foto Stefano Servadio)

Il Centemero Monza si conferma ‘ammazzagrandi’ e batte a sorpresa anche la squadra campione d’Italia in carica, e capolista del campionato, esattamente  un mese dopo aver messo sotto a Biassono l’Amatori Wasken Lodi, fresco vincitore della Coppa Italia ed anch’esso in testa alla graduatoria, prima di venire ridimensionato dai biancorossoazzurri.

Davvero super, al cospetto di un avversario di grande classe, la prestazione di tutta la squadra di casa, a partire dall’intramontabile portiere Juan Oviedo, che, con i suoi decisivi interventi, ha prima disorientato i versiliesi, poi li ha illusi, in un momento di difficoltà psicofisica di tutti i compagni, ed infine li ha storditi. I soliti Martinez, questa volta stranamente a secco, Compagno, autore della prima marcatura su punizione dalla distanza, Retis, a segno per il 2-0 ad un metro dalla porta con una spettacolare schiacciata a mezz’altezza a poco più di 1’ dal termine della prima frazione di gioco, Roca, protagonista della rete della vittoria a 2’28’’ dal termine con una precisa conclusione dalla tre quarti; il rientrante Camporese e l’inesauribile Panizza hanno fatto il resto.

Quello tra Centemero Monza e Forte dei Marmi è stato l’unico posticipo della terzultima giornata, dovuto all’impegno casalingo di sabato scorso dei toscani contro gli spagnoli del Vic, gara di ritorno dei quarti di finale di Eurolega. I rossoblù, da due  anni campioni d’Italia, si sono qualificati per la prima volta nella loro storia alla final four della massima competizione continentale.

La partita del PalaRovagnati è stata vibrante e ricca di capovolgimenti di fronte. Gli ospiti possono recriminare per uno spigolo del palo interno colpito da Motaran a portiere battuto sul risultato di 2-2 ed i padroni di casa per una segnatura di Martinez, reduce da un tiro diretto neutralizzato dall’ottimo Stagi, prima convalidata dall’arbitro Galoppi, poi annullata, su segnalazione del ‘secondo’ Fronte, per bastone troppo alto dell’esecutore sul punteggio di 1-0.

Da notare che tra le fila della formazione di Bresciani, oltre all’azzurro Pagnini, autore della prima marcatura ospite, ha dato spettacolo anche lo spagnolo Pedro Gil, sette volte campione del mondo con la sua nazionale ed artefice del momentaneo pareggio.

“È stata una partita molto equilibrata – commenta l’allenatore dei monzesi Colamaria – tra due squadre in salute e pericolose in egual misura. Se dopo il 2-2 avessimo subito un’altra rete,  forse il match sarebbe finito con una nostra sconfitta.  Il fatto di non esserci disuniti e di non esserci scomposti dopo la momentanea rimonta degli ospiti, è stato importante per poter fare il colpaccio. E’ evidente che dobbiamo ancora crescere, perché, ancora una volta, abbiamo patito troppe azioni di contropiede a causa di errori tattici banali. Per fortuna siamo altresì capaci di esprimere nel complesso un gioco apprezzabile e divertente, grazie a giocatori veri, che, prima ancora di emergere come tali, hanno dimostrato di essere uomini seri e disponibili ad ogni sacrificio per la causa comune. Adesso ci mancano due curve per chiudere la corsa e le affronteremo a ruota del Trissino, pronti a giocarci tutto sullo sprint. Il più bravo avrà la meglio, anche se, almeno sulla carta, il percorso dei nostri avversari mi sembra leggermente più ostico. Noi, però, dobbiamo pensare a battere sabato la Pieve 010 e la cosa non sarà delle più facili, considerando lo stress e le motivazioni delle due squadre in pista’’. 

Per l’occasione, l’incasso della serata sarà interamente devoluto in beneficenza all’Associazione Lele forever Onlus, a sostegno della lotta contro la leucemia.

Un’ultima considerazione è d’obbligo, visto che la vibrante gara di hockey di A1 al PalaRovagnati si è svolta a distanza di poco più di quarantotto ore dallo squallido pareggio del Brianteo in serie D tra il Monza 1912 e la modesta Bustese, in lotta per non retrocedere. Sarebbe, forse, il caso che tutto il team biancorosso prendesse in considerazione l’eventualità di una visita approfondita in quel di Biassono, dove per altro si è già visto il presidente Nicola Colombo in occasione del match con l’AFP Giovinazzo, per vedere e capire come sia possibile ottenere risultati e trascinare il pubblico presente, senza troppi quattrini e troppe presunzioni, ma con grande umiltà, determinazione, spirito di sacrificio, allenamenti duri e serali e, soprattutto, mostrando nessuna paura, di fronte a qualsiasi squadra, anche la prima in classifica, appunto.

Enzo Mauri  

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