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Canapa, il business sostenibile del futuro


Quando si parla dei business che hanno rivoluzionato l’economia mondiale, un doveroso cenno deve essere dedicato alla canapa. Questa pianta fa parte della cultura umana da tempo immemore: negli ultimi anni, è al centro dell’attenzione grazie a un’evoluzione scientifica importante e, soprattutto, a provvedimenti normativi come la Legge 242/2016, che ha portato alla legalizzazione della cannabis light in Italia.

Dal gennaio 2017, infatti, nel nostro Paese è possibile consumare cannabis caratterizzata dalla presenza di un basso contenuto di THC. I campi di utilizzo di questa pianta sono numerosi e chiamano in causa anche un mondo oggi imprescindibile per fare business: la sostenibilità. Perché la canapa è una pianta amica dell’ambiente? Scopriamolo assieme nelle prossime righe di questo articolo.

Canapa: una pianta alleata dell’ambiente

Sono diversi i motivi per cui si può parlare della canapa come di una pianta sostenibile. Tra i fattori da considerare è il caso di citare la capacità disinquinante. La canapa, dati scientifici alla mano, è in grado di eliminare i metalli pesanti presenti nel suolo. Il bello è che è in grado di farlo fino a 4 metri di profondità. Portentosa quando si parla di riduzione della CO2 – numeri alla mano, un ettaro di canapa è in grado di assorbire 15 tonnellate circa di anidride carbonica – ha l’indiscusso pro di non richiedere fertilizzanti per crescere.

Canapa: il confronto con le altre piante

Per capire il carattere sostenibile della canapa, è importante fare un piccolo confronto con le altre piante. Tra le fibre tessili alla quale viene spesso paragonata rientra senza dubbio il cotone. Per dare qualche numero in merito, facciamo presente che, a singolo ettaro, la canapa ha una resa del 10% maggiore rispetto a quella del cotone.

Un altro paragone che viene spesso messo in campo è quello con il lino. In linea di massima, si può trovare un parallelismo tra la consistenza delle due fibre tessili. Nel caso della canapa, però, c’è l’indiscusso vantaggio di una capacità più alta nello schermare i raggi UV. In virtù di questa peculiarità, le fibre di canapa sono versatilissime e possono essere utilizzate per realizzare abiti per tutte le stagioni.

Utilizzi della canapa

La canapa viene impiegata in diversi campi. Abbiamo citato quello dell’abbigliamento, che è solo uno dei tanti (a tal proposito è bene specificare che grandi brand come Levi’s hanno utilizzato la canapa per collezioni di grande successo).

Questa pianta è utilizzata anche nell’edilizia e in diversi modi. Entrando nel dettaglio in merito, facciamo presente la possibilità di usarla sia per sigillare le tubature, sia come componente da associare alla calce.

Non si può non parlare poi del biodiesel, caratterizzato da emissioni molto basse. Coltivata, come abbiamo visto, con procedure biologiche, la canapa trova impiego anche nell’ambito cosmetiche. A tal proposito, è bene ricordare che vengono realizzati prodotti con effetti positivi su condizioni come la psoriasi, per non parlare dell’acne.

Una filiera che dà lavoro a migliaia di persone

A quattro anni dall’entrata in vigore di una legge rivoluzionaria come quella citata nelle righe precedenti, la filiera della canapa light è, tra quelle giovani del nostro Paese, una delle più interessanti. Numeri alla mano, dà lavoro a oltre 10mila persone in tutto il Paese. In molti casi, si parla di imprenditori che, con i loro e-commerce, sono riusciti, negli ultimi mesi, a intercettare alla perfezione le nuove esigenze di mercato. Giusto per fare uno degli esempi più celebri, chiamiamo in causa le mascherine in canapa tessile, che coniugano tutela della salute e, essendo lavabili e riutilizzabile, anche l’aspetto del risparmio economico.

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