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Calcio serie D: bene le squadre brianzole, Lecco a parte


Il Monza torna alla vittoria al Brianteo, dopo il sofferto pareggio interno con il Pontisola ed il pronto riscatto di Levico, battendo 3-1 un modesto Cavenago Fanfulla, con un primo tempo a senso unico, caratterizzato da due reti biancorosse ed una ripresa all’insegna della camomilla, con gli ospiti capaci di accorciare le distanze alla mezzora, prima del terzo sigillo di Ferrario, su calcio di rigore, nel primo minuto di recupero. Monza 1912 Cavenago Fanfulla

Peccato, solo, per i tifosi brianzoli, che la Pergolettese, non perda un colpo e che, tra le mura amiche, contro l’Olginatese, finisca per incamerare, con lo stesso punteggio dei biancorossi, l’ottavo successo consecutivo. Ora la capolista può vantare quattro lunghezze di vantaggio sul Monza, sette sul Ciliverghe ed otto sul Seregno, vittorioso, in casa, 2-1 contro il Caravaggio, con reti di Lillo al 45’ e di Capogna al 55’.

Bruttissima sconfitta, invece, per il Lecco, che, a conclusione di una settimana davvero molto travagliata, con il valzer degli allenatori (Alberto Bertolini è uscito di scena prima ancora d’incominciare la sua nuova avventura in riva al lago, a causa di quella che lo stesso tecnico ha definito una ‘aggressione’ al termine degli allenamenti al Lambrone), è stato battuto, in casa, dal ‘fanalino di coda’ Levico 2-3, dopo essere stato in vantaggio 2-0, con reti di Cardinio al 4’ e di Guitto al 1’ della ripresa. Da segnalare che la squadra bluceleste, condotta da Di Gaetano, ha chiuso la gara con soli nove giocatori in campo, per le espulsioni di Orlando nelle fasi iniziali del match, e di Guitto ad una decina di minuti dal termine ed ha recriminato al 42’ del secondo tempo per un penalty netto loro negato dal disastroso direttore di gara.

Importante vittoria, nel girone A, per la Folgore Caratese che passa a Legnano, contro l’ultima in classifica, per 1-0, rischiando grosso nel finale, ma raggiungendo quota 8 al fianco di Bustese e Pinerolo, davanti a Pro Settimo & Eureka, Bra ed alla compagine lilla.  Al 51’ Pontiggia mette in mezzo un cross teso, sul quale nessuno interviene in area. Il pallone vagante arriva così ad Antonucci che, sotto porta, fa centro e bottino pieno. Inizia bene l’era di Loris Beoni sulla panchina della Folgore.

Al Brianteo, si è rivissuto, dopo più di mezzo secolo, un classico incontro lombardo degli Anni Cinquanta, quando le due compagini davano vita ad accesissime battaglie tra i ‘cadetti’ ed avevano un grande seguito di pubblico.

Da allora le cose sono decisamente cambiate e domenica, in sere D, biancorossi e bianconeri hanno inscenato una mediocre partita, giocata a ritmi piuttosto blandi, di fronte a 228 spettatori paganti e ad una dozzina di supporter esterni nella curva loro riservata.

Dopo un uno-due nel primo quarto d’ora di gioco,  grazie a Santonocito e Palazzo (girate vincenti sotto rete, in entrambi i casi, su assist di Ramponi), la gara sembrava già decisa, con i tre punti in tasca ai padroni di casa. Invece, mancato clamorosamente il tris con Santonocito, il Monza si è spento, col trascorrere dei minuti e gli ospiti hanno preso coraggio, arrivando, con grinta, a riaprire la partita alla mezz’ora della ripresa con l’ex Capelli. Per la verità, i bianconeri, pur attaccando maggiormente, non sono più riusciti a creare particolari pericoli alla retroguardia biancorossa, ma, quanto meno, un minimo di apprensione ai tifosi brianzoli sono stati capaci di darla. Fortunatamente per Marco Zaffaroni, al primo minuuto di recupero, ci ha pensato Ferrario, subentrato a 7’ dal termine allo stanco Santonocito, a mettere fine alla questione, guadagnandosi e realizzando un calcio di rigore per il 3-1 finale.

Domenica prossima i biancorossi saranno di scena ad Olginate, mentre il Seregno affonterà, fuori casa la Pro Patria ed il Lecco se la dovrà vedere, in terra orobica, contro la forte Virtus Bergamo.

Nel girone A, la Folgore Caratese ospiterà, invece, la capolista Chieri che, a quota 20, può controllare, con una certa tranquillità, con quattro lunghezze di vantaggio, la coppia Borgosesia-Varese.

Enzo Mauri

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