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BrianzAcque tra gli Utili all’Italia

Studio Associato MSC - Treviso

BrianzAcque, copertura di una delle due vasche di sedimentazione primaria depuratore San Rocco

L’intervento ad alto impatto ingegneristico e tecnologico per la ristrutturazione del depuratore di Monza. La campagna Brianza in Brocca finalizzata a portare  l’acqua pubblica di rete sulle tavole di ristoranti e pizzerie del territorio. Il progetto “Rimodel” per dare attuazione al primo piano fognario su base provinciale. E’ con queste tre esperienze concrete che BrianzAcque è entrata nel data baseUtili all’Italia” che  raccoglie i progetti del primo censimento delle migliori pratiche nei servizi pubblici realizzato da Utilitalia, la federazione, presieduta da Giovanni Valotti,  che riunisce 500 imprese italiane dei servizi idrici, energetici e ambientali.

L’iniziativa è stata presentata a Roma, nella suggestiva cornice della sala del Tempio di Adriano,  alla presenza del Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Si tratta di una vera e propria “rassegna”  dei progetti più avanzati che stanno disegnando le città del futuro, sempre più smart: 274  “racconti” messi a punto da 134 aziende, che dimostrano come responsabilità sociale e ambientale, innovazione tecnologica, efficienza energetica e sviluppo aziendale stiano cambiando in meglio servizi che sono alla base della qualità della vita di ogni cittadino.

Rileva il Presidente di BrianzAcque, Enrico Boerci:  “Siamo orgogliosi di aver contribuito a dar vita a questo compendio con progetti di qualità, che testimoniano l’impegno forte dell’azienda per l’innovazione tecnologica e per la sostenibilità.  Sul fronte dell’idrico, continueremo a lavorare in sinergia con i Comuni nostri soci, chiamati in prima linea  a effettuare scelte e a trovare nuove soluzioni per la crescita e per  lo sviluppo del territorio brianzolo”.

La banca dati  è gratuita, aperta, aggiornabile  e consultabile sul sito di Utilitalia. Potenzialmente,  tutti i progetti realizzati negli ultimi tre anni delle aziende per antonomasia più vicine ai cittadini, sono replicabili in altre parti d’Italia, colmando differenze spesso esistenti tra persone che vivono in aree diverse.

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