
Il Presidente di BrianzAcque Enrico Boerci, insieme al vice presidente dell’ATO Monza Brianza Roberto Borin, ha presentato il percorso che porterà all’unificazione del costo nel corso di una conferenza stampa “unconventional” presso il ristorante “Altrove” di Monza (via Umberto I angolo via Solferino), uno dei locali che partecipano a Brianza in Brocca, attività di sensibilizzazione verso l’utilizzo dell’acqua di rete anche al ristorante.

“Va detto – ha aggiunto Roberto Borin di ATO MB – che ogni Comune ha avuto la sua storia come acquedotto. Il costo medio odierno si attesta oggi a 1,06 € a mc, con Cogliate a 0,92 e Seregno, Verano Brianza, Lissone, Nova Milanese, Bovisio Masciago a un massimo di 1,11 €. Le tariffe applicate in bolletta vengono definite dall’Ufficio d’ambito provinciale, sulla base delle regole stabilite a livello nazionale. Per legge la tariffa del servizio include il costo per la fornitura di acqua potabile, i servizi di fognatura e depurazione e dipende dai mc d’acqua che l’utente ha consumato nel periodo calcolato in bolletta. A ciò si aggiunge una quota fissa che si paga indipendentemente dal consumo e che copre parte dei costi fissi che il gestore sostiene. L’autorità per l’Energia Elettrica Gas e Sistema Idrico AEEGSI in pratica ci ha già dato delle indicazioni operative”.
Si sta lavorando in ATO per avanzare una prima ipotesi di tariffa da applicare a tre insiemi di Comuni omogenei, per affinità tariffaria, che, una volta deliberata dall’AEEGSI, entrerà in vigore già dal prossimo anno. Il passaggio definitivo alla tariffa unica avverrà nei due anni successivi.
Non rientra nel progetto il Comune di Cabiate al quale la società dell’idrico eroga l’acqua, ma che resta legato al piano d’ambito della Provincia di Como.
Stando alle indicazioni nazionali, la tariffa agevolata dovrebbe scendere dagli attuali 100 a 55 mc, ma ci potrebbero essere dei meccanismi incentivanti e disincentivanti in modo da portare i cittadini a consumare meno acqua potabile. E’ anche prevista la sostituzione dei vecchi contatori con quelli di nuova generazione in grado di garantire una precisa telelettura. Una lettura in remoto continua permetterebbe un’ottimizzazione del servizio in funzione del reale utilizzo.
Solo come dato statistico: ogni famiglia (composta in media da 2,3 persone) consuma ogni anno 162 mc d’acqua. Se facciamo due conti, stiamo parlando di qualcosa come 162mila litri! Senza avere il giardino o l’orto da irrigare, altrimenti questi numeri salgono e di tanto. Obiettivo primario rimane quindi quello di evitare gli sprechi, con un utilizzo consapevole da parte dell’utente e con un controllo attento della rete effettuato dal gestore.
Carlo Gaeta


