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Berlusconi: “L’anno scorso il Monza non mi ha divertito, adesso la musica cambia!”

Studio Associato MSC - Treviso

Uno scatenato Silvio Berlusconi, con il piglio dei giorni migliori, un Adriano Galliani, sempre più concentrato sulla ‘mission’ biancorossa ed un Paolo Berlusconi, compassato ma entusiasta, come si addice ad un presidente di una squadra di calcio lanciata verso grandi traguardi, hanno vivacizzato l’incontro di Lugano per mettere la firma alla nuova partnership ‘fashion’ tra il moderno e prestigioso brand Philipp Plein e la società cittadina.

Da sinistra a destra nella foto: Adriano Galliani, Silvio Berlusconi, lo stilista Philipp Plein, Paolo Berlusconi

Il quarantunenne stilista tedesco, amico di Paris Hilton, di Naomi Campbell  e di tante altre belle donne del jet set, proprietario di 250 boutique monomarca nel mondo, con flagship stores a Milano, nel centralissimo quadrilatero della moda, Parigi, New York, Londra, Los Angeles, Hong Kong e Las Vegas  ed una splendida sede a Lugano, nella zona più vip della città lacustre, dopo aver collaborato con la A.S. Roma e l’A.S. Monaco, vestirà per le prossime tre stagioni sportive, la squadra brianzola, lo staff e la dirigenza in tutte le occasioni ufficiali, viaggi e trasferte. La presentazione del  nuovo look biancorosso è stata occasione per ascoltare il patron Fininvest, sempre lanciatissimo e chiaro.

‘’Il segreto del mio successo? – dice sorridendo Silvio Berlusconi -. Semplicissimo! Io ho trascorso una vita a fare sogni e, alla fine, li ho tutti realizzati. Portandone a felice compimento uno, avevo sempre già pronto l’altro nuovo per continuare. E così via, senza mai fermarsi, né di sabato, né di domenica, né a Pasqua, né alle altre feste durante l’anno, lavorando anche alle 10 di sera e alla mattina, alle luci dell’alba. Ora mi rimane un particolare grande sogno: portare il Monza, squadra di una città vicina ad Arcore, dove risiedo da parecchi anni e molto amata da tanti miei stretti collaboratori, a partire dall’amico Adriano Galliani, in serie A”.

“Qualcuno mi ha chiesto i motivi della mancata promozione del Monza lo scorso campionato, al primo tentativo. Ebbene, la risposta è una sola: i giocatori non ci hanno creduto sino in fondo. – ammette con grande sincerità – Per vincere bisogna pensare sempre di essere i più forti e battagliare con questo pensiero fisso in testa. I biancorossi, nella finale di Coppa Italia e nei play-off, non hanno giocato con questo ardore ed i risultati si sono visti! Il prossimo campionato, che, al contrario di quello da poco terminato, ci permetterà di prepararci adeguatamente, tutti insieme, come le altre compagini, sarà diverso e, garantisco, decisamente piacevole. I giocatori, pressoché tutti italiani, sono validi e, per di più, si presentano molto bene, con una buona educazione, senza tatuaggi e capelli estremamente lunghi e guidati da un atteggiamento molto positivo verso l’ambiente che li circonda. Con questi presupposti non si può che vincere e, con i successi, arriveranno di conseguenza, immancabilmente, anche le promozioni! Lo scorso campionato mi sono recato una sola volta al Brianteo, per vedere la partita contro la Triestina. Poi non sono più tornato perché la squadra non mi divertiva. Ora la musica è cambiata e, finite le vacanze, mi vedrete sempre più spesso sulle poltroncine del nostro stadio, che stiamo portando a livelli splendidi, quelli che ci competono’’.

Enzo Mauri

Berlusconi, palla in mano, a Villa Gernetto con i ragazzi del Monza al raduno precampionato

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