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A Seregno mostra della Famiglia Artistica

Studio Associato MSC - Treviso

Fino al 3 gennaio in Galleria Civica Mariani di via Cavour 26 la personale dello scultore Onelio Bruni e collettiva di 16 artisti della ” Famiglia Artistica Seregnese “. 

Seregno Gianni Corrado – Senza titolo (acrilico su tela – aerografo – 70x70cm – 2015)

Opera di Gianni Corrado della Famiglia Artistica Seregnese: Senza titolo (acrilico su tela – aerografo – 70x70cm – 2015)

Onelio Bruni, dalla seconda metà degli anni Settanta, lavora su dipinti e sculture con la grande passione del puro autodidatta. Molto attento alla descrizione analitica dei paesaggi naturalistici ad olio e agli inchiostri di china, è nella scultura che emerge la sua straordinaria sintesi plastica espressiva.

Negli spazi della Galleria «Mariani», Bruni presenta una personale di sculture «reinventate» da rami e radici d’alberi con stile scarno, geometrico. Affascinato dalla figura di Cristo crocefisso, Bruni propone soprattutto sculture sacre.

Nato nel 1942 a Granaglione, in provincia di Bologna, nella vallata dell’Orsigna resa famosa dai racconti di Tiziano Terzani. Onelio Bruni si trasferisce a Seregno nel 1963 dove conosce Arnaldo Mariani che lo introduce nella « Famiglia Artistica Seregnese ».

Gli altri artisti espongono un’opera di grande formato o tre piccoli lavori. Due i designer: Maurizio Cattaneo, scelto per la qualità del suo dipinto informale, e Augusto Mandelli con i suoi bassorilievi in legno rivestiti da tele monocrome. A metà tra designer e pittore, Pierluigi Cocchi, ai paesaggi essenziali unisce il contrasto tra le donne famose e gli emarginati con originalità stilistica. Quest’anno ha vinto il primo premio del Concorso del Circolo «San Giuseppe» e il «premio alla carriera» al «Varaggio Art» di Varazze.

I pittori della Famiglia Artistica in mostra sono, invece: Giorgio Avancini, architetto, che dagli anni novanta che realizza collages surreali con una tecnica perfetta; Angelo Cesana che riduce a simbolo poetico con un cromatismo tonale elaborato, oggetti e figure; Gianni Corrado, architetto, che ha inventato un tipo originale di donna emancipata, con cromatismi essenziali e intensi ottenuti con la tecnica dell’aerografo; Antonio Carlo Denova con i suoi paesaggi dal raffinato tonalismo; Domenico Falcone che espone fiori e farfalle tra realtà e fantasia; Gennaro Mele che, con una pittura tessuta come un mosaico, con simboli geometrici, cerca un legame con la scienza; Giuseppe Paleari che, a partire dagli anni Sessanta, è passato dalle vele a figure essenziali caratterizzate da un forte e singolare espressionismo; Carlo Silva, architetto, vincitore di settanta premi fotografici, sarà presente con le foto premiate nei concorsi internazionali di Londra, Madrid e Istanbul; Giuliano Spinelli con un’opera geometrica e originale di pianeti e una personale reinvenzione, con la difficile tecnica del vetro policromo, dell’albero della vita e del bacio di Gustav Klimt; Luigi Trabattoni,  il «Forattini della Brianza», disegnatore satirico con un curriculum internazionale; Sergio Tuis, «inventore» del suo surrealismo personale con maschere negli anni Settanta; Dario Tuis, interessante realista poetico.

 La mostra, a cura di Pasqualino Colacitti, potrà essere visitata fino a sabato 3 gennaio nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Ingresso libero.

Informazioni: Ufficio Cultura (tel. 0362/263.541 – email: info.cultura@seregno.info).

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