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A Legnano nasce AviSport

Brianza Acque

AviSport LegnanoNella nostra rubrica dedicata allo sport ci piace segnalare la nascita, nella vicina Legnano, di una nuova associazione polisportiva dilettantistica, l’ AviSport. Per il momento il sodalizio, che accomuna circa 400 dilettanti, porta in giro per la Lombardia i suoi atleti nelle competizioni di Nordic Walking, disciplina riconosciuta dal Coni, che vede atleti avisini partecipare a gare di tutti i livelli.

Per il presidente di Avis Legnano Roberto Stevanin ci sta una bella sottolineatura: “Nel segno dello sport dilettantistico, Avis da vita con orgoglio ad una nuova iniziativa, sulla scia di un impegno preso tre anni or sono. La nascita del nuovo gruppo sportivo corona un lavoro sui fronti della buona alimentazione, della prevenzione cardiovascolare e della pratica sportiva in generale. AviSport si riconosce nell’accordo sottoscritto a livello nazionale fra Avis e Libertas ed ha ai primi posti l’obiettivo di coniugare i valori etici”.

Ulteriore motivo di soddisfazione è il logo scelto per la neonata polisportiva, disegnato da un ex ragazzo del servizio civile, Lorenzo Preziosi. In questi primi mesi l’attività della polisportiva riguarda in particolare le maratone di Nordic walking e propone lezioni di walking posturale, in seguito potrà aprirsi ad altre discipline.

Presidente di AviSport è Catia Palugan, vice Anna Maria Bortolotti, segretario Laura Santamaria, consiglieri Alberto Colombo e Cesare Raimondi. La Polisportiva è ospitata nella sede Avis Legnano di via Girardi.

Il presidente AVIS Stevanin ha ricordato che i donatori sono 7533, ben 620 in più rispetto al 2014, che nel 2015 hanno registrato 16mila 916 donazioni. Oltre a licenziare i bilanci consuntivo del 2015 e preventivo del 2016, gli avisini hanno recepito il modello organizzativo Legge 231/2001.

“Abbiamo adottato il modello 231 costruito, disegnato e scritto dall’avvocato Mauro Umiltà, per tutelare la figura giuridica di Avis Legnano, che opera verso il pubblico anche attraverso un’unità di raccolta accreditata – spiega Stevanin – Questo significa che ci siamo dotati di un organo di vigilanza terzo che verifica a livello ispettivo l’adeguatezza del modello organizzativo e operativo. Questa figura, che nel nostro caso, sarà monocratica, monitorerà tutta la trafila della nostra attività e indicherà azioni di miglioramento per gli aspetti dove avrà rilevato carenze procedurali. Si tratta di una scelta in coerenza con la nostra storia e finalizzata a migliorare i nostri standard qualitativi”.

Sempre nel segno di donare agli altri.

Pierfranco Redaelli

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