
Per ricordare questo episodio l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato la data del 25 novembre come “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, invitando a promuovere manifestazioni per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema.
Nel 2009 Eliana Chauved raccolse 33 paia di scarpe rosse per disporle tra le vie e le piazze di Ciudad Juarez, città nord messicana, dove a partire dal 1993 gli atti di violenza al femminile si sono moltiplicati. Metafora di una marcia silenziosa, le scarpe simboleggiano le donne assenti perché uccise, rapite, violentate o comunque mai tornate a casa.
Da allora il progetto “zapata rojos”, ossia scarpette rosse, ha fatto il giro del mondo e seguita a viaggiare col suo messaggio nei continenti per portare tra la gente – quella stessa che regala o presta le proprie scarpe rosse per allestire gli eventi – una piccola impronta, attraverso la quale manifestare solidarietà verso tutte le donne che hanno subìto o subiscono violenza.
Accanto a questa installazione figurativa di effetto, che è stata collocata anche a Cesano Maderno nel cortile d’onore di Palazzo Arese Borromeo, fino a domenica 29 novembre sono in programma tre mostre e una serie di eventi che proietteranno l’attenzione della cittadinanza sul tema della violenza contro le donne: la mostra “Riscatto” sculture dell’artista Perry Bianchini promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Comitato Se non ora quando?; le mostre fotografiche “Donne senza …” e “Donne con …” fotografie di Maria Malacrinò promosse dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Comitato Se non ora quando?; la mostra “C’era una donna” lavori eseguiti dalla Scuola Media S. D’Acquisto e dall’IIS Ettore Majorana. Orari: lunedì./sabato 15.00 – 17.30; domenica. 10.00 – 12.00 e 15.00 – 17.30.
Mercoledì 25 novembre alle ore 19 a Cesano nella Sala alla moderna adiacente la Loggia è in programma l’aperitivo “Pink Hour” con momento di sensibilizzazione durante il quale saranno liberati in aria i palloncini a ricordo di tutte le donne vittime di violenza.
«Indossate qualcosa di rosso» è l’appello che arriva dal Comune di Seregno – e non solo – rivolto ai dipendenti e ai cittadini, dall’assessore alle Pari Opportunità Ilaria Anna Cerqua. L’occasione è la «Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne», in programma mercoledì 25 novembre.
«Un gesto semplice – spiega l’assessore – che può, tuttavia, tramutarsi in una dirompente e incoraggiante esaltazione della vita stessa se tutti insieme, negli stessi giorni, uniamo le nostre forze e le nostre passioni civili». Anche il municipio «si vestirà» di rosso: un grosso drappo rosso sarà posizionato sulla facciata di Palazzo «Landriani – Caponaghi», sede di rappresentanza del Comune.
Ilaria Anna Cerqua entra nel merito dell’iniziativa: «È necessario educare al rispetto delle donne e denunciare ogni atto di violenza compiuto sulle donne e contro le donne. Per questo siamo impegnati a promuovere azioni sul territorio e nelle scuole per tenera alta l’attenzione sul tema». Istituita dalle Nazioni Unite nel 1999, «la giornata – prosegue l’assessore – è diventata un momento per prevenire e combattere comportamenti di violenza fisica e psicologica ancora troppo diffusi».
Tra il 2009 e il 2014, il 31,5 per cento delle donne italiane fra i 16 e i 70 anni ha subìto violenza fisica o sessuale almeno una volta nel corso della vita. Si tratta di circa 6 milioni e 788mila persone, una donna su tre (dati ISTAT – giugno 2015). Ma la violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso anche in Brianza. Quest’anno, da gennaio a settembre, 192 donne si sono rivolte al «Cadom». Un numero in linea con il totale di 256 donne del 2014 (dati «Cadom – Centro di Aiuto alle Donne Maltrattate» – novembre 2015).


