Nel weekend Ville, Dimore storiche

Ville Aperte, per tre week-end la Brianza svela i suoi tesori

Ville Aperte

Ville Aperte in Brianza torna anche quest’anno con una ricca proposta di visite guidate al patrimonio culturale del territorio della Brianza monzese, comasca e lecchese. Nei tre fine settimana 16/17 settembre, 23/24 settembre, 30 settembre/1 ottobre oltre 140 beni pubblici e privati delle Province di Monza e Brianza, Como e Lecco saranno fruibili dal pubblico.

La rassegna, giunta alla 15a edizione, è promossa e coordinata dalla Provincia di Monza e Brianza, in collaborazione con le Province di Como e di Lecco. L’obiettivo è far conoscere le ricchezze del territorio della Brianza, inserendole in un’ampia e pregevole rete di beni visitabili, di itinerari e di eventi che valorizzano l’intero territorio brianteo. Con questa iniziativa la Brianza, famosa per le ville di delizia, ritrova la sua originaria unitarietà culturale oltre i confini amministrativi.

Anche per questa edizione, in collaborazione con i Comuni, le Associazioni Culturali, i proprietari di beni e tantissimi volontari siamo riusciti a comporre un carnet ricco di proposte per far sì che ogni visita possa offrire nuovi stimoli e spunti curiosi per conoscere sempre di più questa straordinaria terra che ha tante bellezze da offrire per un “giorno da turista”.

Tra conferme e novità segnaliamo in particolare un format di visita che ha avuto molto successo nelle scorse edizioni: la visita ai cantieri di restauro. Una bella occasione per essere coinvolti nel recupero dei beni architettonici che appartengono alla nostra comunità e per imparare che tutti dobbiamo avere cura del bello che ci circonda. Ce n’è per tutti i gusti!

In particolare il territorio della Brianza è caratterizzato dalla presenza diffusa delle Ville Gentilizie, anche dette ville di Delizia, abitazioni fatte costruire nel corso dei secoli dalle ricche famiglie milanesi che qui vi trascorrevano i periodi di vacanze e riposo. La presenza capillare sull’area (sia in contesti urbani che rurali), l’appartenenza a diversi periodi storici ed artistici, con la possibilità di narrare in senso diacronico la storia del territorio, l’unicità di talune strutture, degli affreschi e dei giardini storici, attribuiscono alle Ville di Delizia, considerate nel loro insieme – compresa la prestigiosa Villa Reale di Monza – un ruolo strategico per la promozione del territorio.
L’obiettivo di “Ville Aperte in Brianza” è quello di offrire un format innovativo di valorizzazione del territorio e di recupero della propria identità da parte della comunità, con la straordinaria apertura in contemporanea di oltre cento beni culturali e attraverso nuove modalità di fruizione: accanto alle visite guidate, sono stati introdotti eventi studiati e realizzati ad hoc nei luoghi della cultura in collaborazione con le associazioni culturali attive nel territorio della Brianza.
La Provincia di Lecco, che partecipa a Ville Aperte in Brianza dal 2012, ha confermato la collaborazione con la Provincia di Monza e Brianza, invitando ad aderire i proprietari di beni culturali del territorio lecchese, supportandoli nelle diverse fasi di realizzazione dell’iniziativa.

I 50.000 visitatori registrati nelle ultime edizioni costituiscono un indubbio successo che dà credibilità al modello di Ville Aperte in Brianza.

La Provincia di Lecco ha coinvolto 21 soggetti, che apriranno le porte della cultura con 33 beni fruibili da visitatori desiderosi di conoscere alcuni dei più significativi siti storico-artistici del territorio lecchese. Il ricco patrimonio della Brianza lecchese con ville, parchi, giardini, chiese e dimore storiche, in numerosi casi chiusi al pubblico, aprirà i battenti deliziando i visitatori con il proprio fascino.

L’iniziativa prevede le tradizionali visite guidate ed eventi culturali che spaziano tra arte, teatro, musica e molto altro ancora, strettamente connessi alla valorizzazione del patrimonio culturale lecchese. Dopo il successo delle passate edizioni, Villa Monastero di Varenna, gioiello inestimabile del territorio provinciale, è stata inserita tra i beni visitabili, anche se non appartiene all’area della Brianza.

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