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Tatuus, storia di una motor factory Made in Brianza

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Continua, a ritmi vertiginosi, l’ascesa della Tatuus, l’azienda leader mondiale nel design, produzione e vendita di auto da corsa, con sede a Concorezzo, che quest’anno metterà in pista le monoposto della Formula 3 Asia, in attesa di debuttare, nel 2019, nei due campionati F3 Regional europei, in zona nord e sud e nelle nuove gare di contorno ai Gran Premi di F1 previste dalla FIA al posto delle vetuste GP3.

Come dire dall’Arengario, dove negli anni Settanta il monzese Artico Sandonà, da tutti conosciuto come ‘Tato’, fondatore della factory brianzola, si trovava quotidianamente con l’amico fraterno Nando Cazzaniga e tanti altri compagni di scuola per fare ‘zingarate’ e per discutere di motori a cavallo delle gloriose KTM rosse, sempre pronte alle impennate, alla Shanghai Tower, 632 metri d’altezza, il grattacielo più alto della Cina ed il secondo al mondo.

Le vetture della F3 Asian Series adotteranno le ultime specifiche tecniche regolamentari della FIA, compreso l’halo, introdotto, da quest’anno anche in F.1 a protezione della testa del pilota. Il cambio sarà a sei marce, mentre il propulsore di 270 cavalli sarà turbo. Le squadre saranno diverse, tanto che sono già giunte a Concorezzo una ventina di richieste di monoposto.

Tatuus Racing entra in Wise SGR 

La Tatuus Racing, reduce dall’importante acquisizione di una partecipazione di maggioranza nel capitale da parte di Wise SGR, il gruppo internazionale specializzato nella gestione di fondi chiusi di Private Equity che investono in società di piccole e medie dimensioni con focus sull’Italia, è stata fondata nel 1980 da Artico Sandonà, che è, comunque, rimasto, con il socio Gianfranco De Bellis, nell’azionariato.

Nel corso degli ultimi 15 anni, la Tatuus ha prodotto più di 1.800 macchine da competizione, collaborando con i più importanti marchi del settore automobilistico, da Renault a Toyota, da Honda a Ford, da Abarth a Cosworth, da Volkswagen e Mazda. Gran parte dei piloti di Formula 1, tra i quali Hamilton, Raikkonen, Massa e Ricciardo, hanno gareggiato in passato su auto prodotte a Concorezzo.  Tra i tanti successi della  Tatuus, vanno segnalate, in modo particolare, le monoposto di Formula 4, diventate lo standard, soprattutto di sicurezza, nelle categorie promozionali, permettendo la nascita di campionati FIA F.4 in tutto il mondo. Notevoli anche le forniture per i campionati USF 2000 e Pro Mazda del circuito Road to Indy, negli Stati Uniti.

L’obiettivo di Wise e dei soci fondatori è ora quello di continuare il percorso di internazionalizzazione dell’azienda, consolidando il posizionamento nelle categorie promozionali, anche attraverso ulteriori aggregazioni, come partner di riferimento di federazioni e promoter.

Tatuus & Wise, Eccellenze Motorsport Italia

Dopo la chiusura dell’accordo con la Tatuus Racing, la Wise ha, infatti, dato seguito all’operazione “Eccellenze Motorsport Italia”, intesa come creazione di un pool Made in Italy di aziende leader di settore, con un occhio anche nel mondo dei propulsori, attraverso l’ingresso nel capitale di Autotecnica Motori,  azienda all’avanguardia in Europa per progettazione, produzione e sviluppo di motori da competizione. L’operazione ha l’obiettivo di rafforzare la partnership tra Autotecnica e Tatuus a sostegno del progetto di sviluppo e di internazionalizzazione di entrambe le eccellenti realtà automobilistiche, con l’accelerazione nello sfruttamento delle sinergie, per rendere possibile, grazie alla complementarietà dei due gruppi, l’ideazione, la progettazione e la costruzione di una vettura da competizione “chiavi in mano”.

Tatuus, la storia di un’eccellenza brianzola

Ripercorriamo un po’ la storia di questa eccellenza brianzola, nata quasi per gioco e diventata, nel corso di quasi quattro decenni, un importante punto di riferimento nel panorama mondiale delle formule addestrative automobilistiche e non solo.

La Tatuus vide la luce nel lontano 1980, nella zona industriale di Concorezzo, in via Verga, per opera del vulcanico Artico Sandonà, ragazzotto simpatico, estremamente estroverso, dalla sguardo intrigante, statura media, fisico non proprio asciutto, soprannominato, sin da bambino in famiglia e tra gli amici, ‘Tato’. Da questo vezzeggiativo, ispirante tenerezza e cura, scaturisce il nome dell’azienda e del team.

Le prime monoposto furono prodotte nell’ex stabilimento del padre, che si occupava di carpenteria, per il campionato di Formula Monza, il mini torneo riservato alle mitiche ‘pettarelle’, nomignolo scaturito dal rumore scoppiettante del loro motore.  Lo stesso Sandonà fu, all’epoca, uno dei piloti di vertice della categoria, affiancato nel team da Luca Melgrati, vincitore, nel 1983, del primo campionato per la Casa di Concorezzo, con strepitose repliche nel 1985 e 1986. Per la stagione 1988 il costruttore brianzolo ricevette, poi, l’incarico di allestire le vetture per la nuova Formula König. Il vincitore della prima stagione fu niente meno che il sette volte campione mondiale di F.1 Michael Schumacher.

Tatuus, dalla Formula Renault alla USF2000 Road to Indy

Tatuus F4 Italian Championship

Dopo interessanti ma indirette esperienze in F.3, dove non figurava come costruttore, sul finire degli Anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, Sandonà si presentò nell’impegnativa F. Renault nel 1993, anno dell’entrata in scena, come co-proprietario della società, di Gianfranco De Bellis, altro ex pilota della Formula Monza, cresciuto alla scuola di Alberto Colombo di Varedo, titolare della storica scuderia Sanremo Racing e campione italiano di F.3 nel 1974.

Il primo titolo per il team e per il telaio arrivò nel 1996, grazie ad Enrique Bernoldi, vincitore di sei gare su dieci, con il compagno di squadra Danilo Cascio, piazzatosi buon settimo. Tanti i successi in Europa, con il dominio del telaio brianzolo anche nel campionato inglese del 1999, con 12 gare vinte su 13 da Antônio Pizzonia. In pratica, in totale: 4 campionati europei, 4 inglesi, 4 tedeschi, 2 spagnoli ed uno francese, tutti conquistati in cinque anni di gare per la Casa di Concorezzo.

Dopo le esperienze nell’ USF2000 (nel 1997, anno del debutto con un team ufficiale, Rino Mastronardi vinse la seconda gara stagionale nelle strade di San Pietroburgo) ed in Formula Ford Zetec (nel 1999 il telaio brianzolo si fece notare con il pilota Timo Bernhard, autore di quattro podi e di un brillante  terzo posto nel campionato tedesco di Formula Ford), Sandonà e De Bellis furono, quindi, incaricati di progettare e produrre le nuove auto per la Formula Renault ‘specifiche’.

Tatuus, protagonista anche nella Toyota Racing Series

La Tatuus FR2000 debuttò nel 2000 in vari campionati di questa formula e questa monoposto fu utilizzata fino al 2010, anno della sostituzione con la Barazi-Epsilon. Nel 2002, frattanto, aveva visto la luce anche la Tatuus FR1600, progettata per correre nella Formula Renault 1.6. Con l’introduzione delle classi di formula ‘specifiche’, la squadra corse di Concorezzo smise ufficialmente di esistere. Non così l’azienda. Ecco, quindi, nel 2005, su incarico della Toyota New Zealand, la nuova vettura da corsa di Formula Toyota: la FT40. Dopo dieci gloriose stagioni nella Toyota Racing Series, la vettura fu ritirata alla fine del 2014 per far posto alla nuova FT50, dotata dello stesso motore ma con un cambio non più a 5 marce, bensì a 6. Nel 2006 la Tatuus aveva presentato anche la monoposto per la Formula Challenge Japan, utilizzata durante l’intera serie, sino al 2013.

Non poteva mancare all’appello la Formula Abarth italiana ed ecco la FA010, con motore  Fiat 1.4 FPT.  L’auto fu introdotta in Formula Masters China (2011), Panam GP Series (2012), Formula Russia (2013), Florida Winter Series , allestita dalla Ferrari Driver Academy (2014). Per il 2014 la Tatuus ebbe, poi, l’incarico di costruire tutte le vetture per il campionato italiano di Formula 4 , una nuova classe secondo le regole della FIA, con motore di Formula Abarth scomposto, limitato a 160 CV, vetture utilizzate l’anno seguente anche per la nuova Formula 4 ADAC e per il campionato BRDC di Formula 4 Autumn Trophy.

Dopo una serie di meticolosi controlli nella propria moderna galleria del vento, nel 2012 la Tatuus aveva annunciato la sua prima vettura sportiva del Gruppo CN, schierata, quindi, nel campionato italiano Prototipi, la V di V Proto Endurance e la Speed ​​Euro Series, portata in gara  dal team di fabbrica rinnovato. Il pilota ufficiale Davide Rigon ha piazzato l’inedita macchina al secondo posto durante il round della Speed ​​Euro Series ad Imola, mentre Raffaele Giammaria ha ottenuto tre podi ed un quinto posto nel campionato italiano Prototipi.

Nel 2013 il team ufficiale ha eseguito un programma parziale nel Proto Endurance V de V, vincendo con l’equipaggio Brandon Maïsano e Sebastián Merchán la 6 ore di Magny-Cours.

Dopo aver prodotto negli ultimi quindici anni più di 1700 monoposto, dominato in lungo e in largo per il mondo e fatto registrare a bilancio più di 5 milioni di ricavi nel 2013 ed il doppio tre anni dopo, la Tatuus, con oltre una trentina di addetti impegnati a Concorezzo, tutti appassionati e disposti, in caso di bisogno, a lavorare giorno e notte per poter far fronte agli ordini dei clienti, si appresta ora a conquistare anche l’Asia. Visti i precedenti non è difficile prevedere, anche in questo caso, un grande successo per la Casa brianzola.

Enzo Mauri

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