Arte e Cultura

Storia del gusto, viaggio di Felice Bonalumi da Platone fino all’era digitale

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Storia del gusto, libro scritto dall’autore monzese Felice Bonalumi ed edito da Paginauno ha fatto la sua prima uscita ufficiale a Monza alla libreria Virginia & Co. Il volume, che fa parte della collana dedicata alla saggistica, è praticamente una novità assoluta: è rintracciabile nelle librerie dal 14 giugno scorso. Alla “prima” monzese, oltre che l’autore,  era presente il responsabile della casa editrice Paginauno Walter Pozzi.

Storia del gusto è un viaggio che comincia con Platone e arriva fino alla filosofia digitale, con qualche sosta nella storia, nella letteratura, nell’antropologia, nei mass media e con una vacanza piacevole nei dintorni della scienza.

Nell’epoca degli chef sex symbol e della proliferazione dei programmi televisivi sulla cucina, Storia del gusto è una narrazione dedicata al senso del gusto, da sempre il meno raccontato dei cinque sensi eppure responsabile di quasi tutte le nostre scelte che riguardano il cibo. Il volume di Felice Bonalumi, brianzolo doc residente a Verano Brianza, che attraversa la storia greca, quella romana, medievale e moderna per poi approdare al postmoderno, è una storia avvincente, con corsi e ricorsi, ricca di aneddoti e persino di qualche nuova speranza legata alle più recenti ricerche sulla neurogastronomia.

«C’è una differenza abissale nel linguaggio tra il numero di parole relative alla vista, senso privilegiato, e quelle relative al gusto. – spiega l’autore Felice Bonalumi – Da lì sono partito e la storia del gusto tocca la filosofia, l”antropologia, il costume, il tema dell’identità, le nuove scoperte scientifiche e via dicendo. L’ho percorsa da Platone alla filosofia digitale, ma in modo leggibile, come un viaggio o un’avventura. Volevo che il libro fosse leggibile, come un libro di viaggi, corretto metodologicamente ma capace di prendere il lettore, affascinarlo e portarlo fino all’ultima pagina. Sono partito per una ricognizione in campo filosofico, allargandomi poi al settore storico e antropologico e infine a quello scientifico. Credo siano due le strade che mi hanno portato a scrivere. La prima è il mio interessamento per i problemi legati alla sensazione e alla percezione nelle varie correnti filosofiche. La seconda, quella che mi ha dato l’idea, è stata la constatazione della grande differenza tra le parole che nella lingua italiana sono legate alla vista, che rappresenta il senso principale, e quelle legate invece al senso del gusto, da sempre in  fondo alla classifica dei sensi. Insomma – conclude l’autore -: Storia del gusto è un vero e proprio viaggio, e non ho dimenticato di raccontare il sesso e il suo rapporto con la cucina, d’altra parte la parola sapere indica l’avere sapore, non dimentichiamolo mai».

Storia del gusto, l’autore

Felice Bonalumi, monzese, è scrittore e giornalista. Ha insegnato Pubbliche Relazioni in diverse università, attualmente presso CIELS-Unimed di Milano e Unicollege di Mantova.

Fra le sue pubblicazioni: Il Business Writer (Viator Editore, 2016); Il risotto alla milanese (Jouvence, 2015); Insegnare con successo (La Scuola, 2012); Tutti gli uomini di Dio (ExCogita, 2009); Teodolinda una regina per l’Europa (San Paolo, 2006) e diverse plaquette per Pulcinoelefante. Ha tradotto Un tenebroso affare di H.De Balzac (Paginauno, 2014) e La storia dei Longobardi di Paolo Diacono (San Paolo, 2008).

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