Il Resto del Carletto

Oro nel Lambro! State calmi, è un Pesce d’Aprile!

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Parco Valle Lambro oro (2)Trovato un filone d’ oro nel Lambro! Anzi no: è solo un bel pesce d’aprile! Il vero oro è il Lambro stesso e la sua splendida vallata.

Indubbiamente si è trattato di uno degli scherzi più simpatici di sabato scorso 1° aprile, quando dall’ufficio stampa del Parco Regionale Valle Lambro è partito di prima mattina un comunicato nel quale testualmente si riportava che: “il metallo prezioso è stato trovato sotto forma di pepite e pagliuzze, in diversi Comuni del Lecchese, del Comasco e anche di Monza e della Brianza. Secondo le prime stime – si leggeva – i tecnici del Drf (Dipartimento di riqualificazione fluviale) del Parco Valle Lambro, hanno garantito che si tratta di un vero e proprio filone aurifero di natura alluvionale e che da circa un mese il fenomeno, sta interessando tutta l’asta del fiume Lambro. Tre settimane fa i campioni di materiale raccolto lungo il fiume Lambro, sono stati inviati per  le analisi ai laboratori dell’Università di Milano. Dai test è arrivata la conferma che si tratta del metallo prezioso. A fare la prima segnalazione un gruppo di pescatori brianzoli che normalmente si dedica alla pesca nella Valle dei Mulini, tra i Comuni di Carate e Verano Brianza”. Insomma, una bella storia, messa in piedi ad arte nella giornata degli scherzi per eccellenza. Tant’è che qualche sito l’ha pure ripresa, dando il dovuto risalto, e il Comitato Bevere ha ribadito, stando alle analisi in suo possesso, che del prezioso metallo non c’è traccia nel nostro fiume.

Si parlava anche di sopralluogo nella mattina di oggi con il Sottosegretario allo Sviluppo Economico e poi di una conferenza stampa che avrebbe dovuto svolgersi nel pomeriggio presso la sede del Parco Valle Lambro a Triuggio.

Poi nella prima mattina di domenica la “smentita” per conclamare il “pescione”: “l’incipit del comunicato stampa di ieri era errato: doveva essere «L’oro è il fiume Lambro e tutta la sua Valle» invece di «Nel fiume Lambro c’è oro» – si leggeva nel testo di aggiornamento – Uno dei principali obiettivi del Parco Regionale è quello di promuovere il territorio e, con la «scoperta del filone aurifero», lo abbiamo fatto con un sorriso. Complice la fortunata data del 1 Aprile, che cadeva di sabato, non disturbando il lavoro degli uffici nelle diverse sedi dovute al clamore mediatico che ne sarebbe scaturito, e un’annunciata giornata di pioggia (mai fidarsi degli esperti del meteo) che avrebbe scoraggiato i primi avventurieri alla ricerca dell’oro, il Parco Valle Lambro ha voluto ricordare l’importanza e il valore inestimabile del territorio che tutti i giorni tutela e preserva”.

Il comunicato stampa di sabato 1 aprile era – come prevedibile –  un PESCE D’APRILE e, hanno ricordato dal Parco, “chiaramente lunedì mattina non ci sarà alcun sopralluogo o conferenza stampa nel pomeriggio alla sede del Parco perché non è stata rinvenuta nessuna pagliuzza o pepita d’oro”.

Brava e simpatica la collega Laura Ballabio, responsabile dell’Ufficio Stampa del Parco Valle Lambro, che ha pensato e dato vita allo scherzo, accollandosi i rischi di un’eventuale pubblicazione sulla grande stampa anche internazionale, che avrebbe indubbiamente generato un bel putiferio, non a caso qualcuno era già pronto con telecamere e inviati.

Grazie alla scherzone di Laura abbiamo capito, se mai ce ne fosse bisogno, che il vero oro è la nostra bella terra attraversata dal nostro fiume.

c.g.

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