Editoriali & Opinioni

Elezioni Confindustria atto II, si vota a Monza

 

Carlo Bonomi Andrea Dell'Orto

Carlo Bonomi, presidente designato di Assolombarda, e Andrea dell’Orto, vice presidente uscente a Monza (a destra)

Rinnovo delle cariche di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, atto secondo: il 4 maggio prossimo verranno eletti i nuovi membri del comitato del presidio monzese di viale Petrarca. I candidati sono 60 per 35 posti. Il comitato eletto dovrà poi nominare il nuovo presidente territoriale che sarà vice di diritto a Milano, al fianco di Carlo Bonomi, designato dall’assemblea generale svoltasi il 12 aprile scorso.

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Il voto viene espresso in proporzione al peso delle singole aziende iscritte, tra cui alcuni importanti gruppi industriali quali STM, Roche, Cisco, Candy, SOL. Si potranno esprimere fino a 22 preferenze ed è ammessa una sola delega. Dopo la fusione con Milano, a Monza votano anche le aziende con sede in Brianza un tempo iscritte ad Assolombarda.

Fin qui, le questioni burocratiche inerenti la votazione in programma presso quella che un tempo era AIMB, la forte Associazione Industriali di Monza e Brianza, con una lunga storia alle spalle e un peso indiscusso nel panorama confindustriale italiano. Dal 2015 ad oggi le cose sono un po’ cambiate, laddove il nostro territorio pare diventato una sorta di “terra di confine” a margine della grande metropoli, anche per via della fusione tra Camera di Commercio di Monza con quella di Milano. Con un’Assolombarda evidentemente più forte, grazie anche all’accorpamento portato a termine tra polemiche e ricorsi due anni fa, e la vecchia Assomonza, con un peso specifico non in grado di competere con lo storico gruppo milanese.

La contesa delle votazioni di metà aprile a Milano tra Carlo Bonomi e il brianzolo Andrea Dell’Orto, presidente uscente del presidio monzese, ha evidenziato un certa frattura all’interno dell’assemblea elettiva dalla quale è uscito a maggioranza Bonomi. Oggi il quadro si presenta in qualche modo complesso perché il 12 giugno prossimo, in occasione della ratifica del presidente designato, dovrà essere approvata la squadra di vertice all’interno della quale sarà necessaria una reale condivisione di intenti, come peraltro abbiamo già in qualche modo sottolineato in un nostro precedente intervento.

Il punto sta proprio in questo delicato passaggio: Andrea Dell’Orto, fino a ieri competitor di Bonomi, si ripresenterebbe a Monza con l’ambizione di rimanere al timone del presidio locale per poi andare a ripetere l’esperienza di vice a Milano, oggi però trovandosi difronte colui che ha fortemente contrastato in occasione delle recenti elezioni.

Così fosse, i due potranno convivere? E’ facilmente intuibile come la frizione che si è creata in occasione del voto milanese possa portare a distonie che non sarebbero certamente di alcun vantaggio per la rappresentatività della Brianza. Nell’attuale situazione appare quanto mai evidente che il comitato di presidio di Monza, per poter contare qualcosa nel nuovo vertice di Assolombarda, dovrà mostrare una palpabile sintonia con la nuova presidenza Bonomi.

Viene spontanea una battuta: Dell’Orto potrà “carburare” con Bonomi? Nella sua storica azienda seregnese i carburatori li sanno fare bene, ma forse adesso serve un altro tipo di miscela per evitare che “s’ingolfino” i rapporti con Milano e addirittura si arrivi a rotture.

Non resta che attendere l’esito dell’assemblea monzese nella speranza che questa sia capace di esprimere una rappresentanza equilibrata ed efficace per lo sviluppo di nuove relazioni; per far sì che la Brianza trovi una sua visibilità e un suo spazio nel contesto confindustriale metropolitano attraverso iniziative e progetti che abbiano ricadute locali in grado di far rivivere il presidio di viale Petrarca, anche per convincere quegli imprenditori brianzoli che ancora oggi si sentono orfani della “loro” associazione.

c.g.

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