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Elezioni AC Milano, Ivan Capelli resta ai box

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Strada completamente in discesa per Geronimo La Russa e la sua lista Territorio e Sport che si presenta solitaria al termine ultimo per la presentazione delle candidature in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo dell’Automobile Club Milano in programma il 28 giugno prossimo presso la sede di corso Venezia.

Fino a ieri la contesa doveva essere quella tra il presidente uscente Ivan Capelli, ex pilota della Ferrari e commentatore tv, e il vice presidente Geronimo La Russa, avvocato, primogenito dell’ex ministro Ignazio. Invece, mentre qualcuno attendeva addirittura un possibile colpo di scena con una terza lista presentata all’ultimo momento, ecco che arriva la rinuncia di Capelli con uno scritto che riportiamo integralmente.

Elezioni ACI Milano: la lettera del presidente uscente

Ivan Capelli

“In riferimento alle prossime elezioni per la Presidenza dell’Automobile Club Milano 2018 – 2022, in qualità di Presidente in carica, desidero informare tutti gli Associati che ho deciso di non ricandidarmi. – scrive Ivan Capelli in una lettera diffusa questo pomeriggio dall’Ufficio Stampa ACM – Sono stati quattro anni intensi, in cui abbiamo lavorato con impegno e determinazione per raggiungere traguardi importanti, primo fra tutti, ma non solo, il rinnovo del Gran Premio d’Italia di F1. 

L’attività di Presidente di AC Milano non è mai stata per me un’attività secondaria: ho affrontato l’incarico con grande dedizione, consapevole dell’importanza che questa posizione rivestiva, per permettere all’AC Milano di riaffermarsi fra le istituzioni del territorio e ritornare ad avere il suo giusto ruolo di riferimento nel campo della mobilità, per la formazione, l’informazione e la divulgazione sui temi dell’educazione stradale, per la sicurezza alla guida e per la cura dell’attività sportiva motoristica. 

Concorrono ad orientarmi in tal senso il raggiungimento del quorum previsto per il deposito della lista non con il consenso sperato e le scelte sulla modalità di voto per le prossime elezioni, completamente in antitesi con la mia idea sulle prerogative e sulla partecipazione che deve avere un elettorato attivo come quello di un Automobile Club così importante e numeroso come il nostro.

Colgo questa occasione per ringraziare quanti hanno lavorato con me in questi anni nel raggiungimento di grandi risultati”.

Elezioni ACI Milano: strada spianata per La Russa e la lista Territorio e Sport 

Ivan Capelli con Enrico Radaelli, ai tempi della presentazione della lista Sport e Rinnovamento che vinse le elezioni ACI Milano nel 2014

Spiazzati tutti, anche noi, mentre per Geronimo La Russa e gli amici Enrico Radaelli, Pietro Meda, Paolo Longoni, la strada è ormai spianata. Tra le righe scritte da Capelli l’amarezza di non aver ottenuto il consenso sperato, e quindi le necessarie firme per la presentazione di una sua lista, e un evidente dissenso sulle modalità di votazione che da quest’anno prevedono la presenza diretta al seggio, senza voti per corrispondenza, modalità che in qualche modo avrebbe favorito La Russa, più presente sul territorio, soprattutto fra gli esercenti milanesi, che lo hanno visto all’opera anche nella recente rievocazione storica della Milano-Sanremo automobilistica transitata proprio nelle vie dello shopping del centro meneghino. Il 28 giugno quindi per Territorio e Sport sarà una pura formalità.

Come anticipato ieri in una nostra “nota a margine” (leggi qui), ci ha visto giusto Enrico Radaelli, consigliere ACM, presidente della sua immobiliare nonché consigliere SIAS, capace ancora una volta di saltare per tempo sul carro giusto insieme a La Russa. Questa volta addirittura per abbandono dell’avversario, fino all’altro ieri amico. La nostra speranza è che il nuovo direttivo contribuisca a riportare in alto il brand Monza, che, a differenza di ciò che afferma il buon Capelli, non ci pare proprio che in questi ultimi anni abbia raggiunto tali e tanti grandiosi risultati, se solo pensiamo al costo della convenzione per ottenere il Gran Premio di F1, più che raddoppiata (da 10 a 22,5 milioni di euro), al bilancio SIAS (la società emanazione ACM che gestisce l’Autodromo Nazionale) in pesante rosso e l’arrivo in proprietà di AC Italia a salvare ‘capra e cavoli’, con le quote lombarde ridotte al 25%. Senza contare le discutibili scelte fatte per la presidenza e la direzione della SIAS stessa, tanto che da Roma sono calati per metterci una pezza a suon di milioni per non perdere il Gran Premio, ovviamente, rivendicando la gestione dell’impianto con uomini graditi al presidente nazionale Sticchi Damiani.

In tutto questo, è sparita pure la Tribuna Amici dell’Autodromo e del Parco alla variante Ascari, una presenza consolidata per tutti coloro che in oltre quarant’anni hanno sostenuto l’Autodromo Nazionale, più volte al centro di polemiche ed eventi che hanno messo in dubbio la sua permanenza nel Parco reale. La tribuna, se vogliamo, era un tangibile riconoscimento al lavoro svolto da una storica associazione di appassionati volontari, che a lungo si è battuta per salvare Monza da ogni attacco, politico e sportivo, facendo leva sull’opinione pubblica, non solo locale, e su chi aveva potere decisionale in quel momento. Una presenza anche sociale, tenuto conto che la Tribuna degli Amici ospitava da sempre i portatori di handicap attraverso le benemerite associazioni che se ne occupano.

Capiamo che chi è giunto a Monza, messo lì da Roma, poco ne sappia e poco gliene freghi degli Amici, ma forse all’ex presidente dell’associazione, che in seno al direttivo ACM e in quello SIAS ci è arrivato in buona parte per quel ruolo svolto, una manina a favore forse poteva pure alzarla. Anche questo serve ricordare in vista del prossimo rinnovo delle cariche per far si che un pezzo della storia di Monza non finisca nel cestino. Anzi, tenuto conto che troppo spesso ci si riempie la bocca con la parola “territorio” e poi lo stesso serve solo per raccogliere consensi e occupare le poltrone, forse è la volta buona che l’Associazione sportiva riprenda il suo storico ruolo di “cane da guardia” dell’impianto, passando attraverso un necessario rinnovamento.

c.g.

PS ai Signori di Roma, e non solo, consigliamo vivamente la lettura della pubblicazione “Monza, operazione salvataggio”, uscita in occasione del 25° dell’Associazione Sportiva Amici dell’Autodromo e del Parco nel 2003, ancora reperibile presso Il Libraccio di Monza Centro. Perché la storia ci insegna da dove veniamo e chi siamo.

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