Personaggi

Bruno Gianni, un volo nell’etere sulle onde della vecchia RV Radio

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Bruno Gianni, noto personaggio di Vimercate, se n’è andato nel giro di qualche settimana colpito da uno di quei mali bastardi che non lasciano scampo. Non amiamo parlare di tristi vicende, ma lui un ricordo se lo merita tutto.

Bruno GianniBruno, 73 anni, era l’anima del Rotary Club Vimercate Brianza Est e soprattutto, per quanto mi riguarda, era stato il deus ex machina della mitica RV Radio, o meglio Radio Vimercate, dove l’avevo conosciuto all’inizio degli Anni 80. Diciamolo pure, una delle migliori emittenti libere dell’epoca. Li c’ero finito quasi per caso, prima come giovanissimo giornalista che dava una mano in redazione e poi come animatore radiofonico (DJ non mi è mai piaciuto perché non ho mai messo un disco su un piatto in una discoteca).

Bruno Gianni era uno dei “padroni” della radio (insieme ai fratelli Dino e Ambrogio, della nota impresa di costruzioni edili messa in piedi dal papà Umberto, e ai fratelli Angelo, Felice e Carlo Colombo della CoGeFin – Zincol Lombarda di Bellusco). Lui però era quello onnipresente, “tritamaroni”, attento a ogni bega, a ogni sbavatura della diretta, a ogni problema di trasmissione. Pronto a redarguirti se sbagliavi qualcosa o se dicevi una parola fuori posto. Peggio ancora se, per puro caso, ti scappava una “parolaccia” in diretta. Con i moderni linguaggi della comunicazione radiofonica avrebbe davvero fatto a pugni, o meglio quasi certamente avrebbe preso a calci nel sedere alcuni conduttori odierni, pure tanto famosi, che hanno sostituito le buone maniere e la simpatica verve col velenoso turpiloquio. Segno di un tempo che è cambiato e si è abbruttito non poco anche in quella radiofonia che lui amava e alla quale ha dedicato un sacco di tempo e sostanze, trascurando per qualche tempo la florida azienda di famiglia che ha tirato su mattoni per mezzo Vimercatese.

Bruno Gianni con il camion dei pompieriApparentemente un po’ burbero e scontroso, Bruno era in realtà un appassionato generoso, pronto a mettere mano al portafogli se ce n’era bisogno. Pronto a sacrificare notti intere all’ascolto (anche di una bobina preregistrata sul Revox che qualche volta s’inceppava) o in giro per la Lombardia, a far chilometri con la sua Lancia Beta Coupè blu per vedere fino a dove il segnale della “sua” radio veniva captato. Attento e meticoloso, goliardico e guascone all’occorrenza. E la battuta non gli mancava mai.

Lo ricordano oggi con sincera commozione gli amici Fabrizio Morelli, Fabio Magni e Nevio Sala, grandi animatori del tempo, che in buona parte devono a lui la loro storia radiofonica.

“Ascoltava giorno e notte e non perdeva una nota e soprattutto una battuta – ricorda Fabrizio Morelli – Una notte, in pieno inverno, mi svegliò per andare su in Valcava a verificare un guasto al trasmettitore. C’era neve e la strada era quasi impraticabile, ma lui volle arrivare fino in cima”.

“Possiamo dire che si è inventato il marketing quasi prima che questo diventasse disciplina universitaria – dice Fabio Magni – Quando Radio Vimercate si trasferì da Ruginello a Vimercate nella moderna palazzina di via Manin avevamo sopra il tetto un’antenna colorata di giallo ocra. Il nome mutò in RV Radio e diventammo Antenna Gialla. L’idea fu sua e ce lo ripeteva ossessivamente ogni volta che andavamo in onda, piazzandosi davanti al vetro della regia e continuando a recitare come un mantra “RV Radio Antenna gialla, RV Radio antenna gialla, antenna gialla… mitico”.

“Devo a lui tutte le mie fortune radiofoniche e in generale quelle di animatore. Fu lui a spronarmi a intraprendere la mia carriera. L’ho sempre considerato il fautore di quella strada difficile. Ma con i suoi consigli ho raccolto il frutto modificando totalmente la mia vita. Non finirò mai di ringraziarlo” ricorda Nevio Sala, conosciuto in mezza Brianza, e anche più in là, per le sue performance al microfono, come grande intrattenitore soprattutto di serate danzanti.

I ragazzi di RV Radio all'inizio degli Anni 80

I ragazzi di RV Radio all’inizio degli Anni 80

A RV Radio ci sono passati in tanti: i giornalisti Mauro Buffa, Luciano Genovese, Pinuccio Del Menico (nato, a dire il vero, come animatore), Isabella Tavazzi (segretaria di redazione); bravi intrattenitori e DJ come Massimo Villa, Dario Usuelli, Franco Donofrio, Gianni Demarin, Clelia Volpari, Fausto Terenzi, Fausto Limonta, Carlo Panceri, Giorgio Galbiati, Roberto Cavenaghi, Antonio de Pasquali (Tonino Depa), Fiorenzo Crippa, Gianni Dinelli, Alessandra Marchese, Paolo Migliorini… davvero tanti per ricordarli tutti. Molti hanno fatto la loro carriera nel mondo dell’etere, altri hanno avuto fortuna altrove, ma quell’esperienza unica non l’hanno certo dimenticata.

Bruno Gianni se lo ricordano bene anche al Rotary Vimercate Brianza Est che aveva messo in piedi e nel quale dava sempre il la a iniziative sociali e di solidarietà di vario genere. Come quella volta che si era messo in testa di portare la caserma dei pompieri a Vimercate.

Lascia la moglie Ambrogia e il figlio Roberto che lo ricorda così: “Era una persona molto amata e rispettata, un gran lavoratore e se sono diventato quello che sono è grazie agli insegnamenti che mi ha trasmesso. Tra le tante attività che ha portato avanti nel Rotary lui ne amava sempre ricordare una: l’essere riuscito a promuovere la costruzione della nuova caserma dei vigili del fuoco. Mi mancherà tanto”.

E mancherà a tutti quelli che l’hanno conosciuto e apprezzato per quella sua umanità sincera e buona, mascherata a tratti con qualche voluta ispidezza. Ciao Bruno, vola in alto nell’etere come una frequenza radio.

Carlo Gaeta (ex Martini, per chi mi ascoltava in radio)

La cerimonia funebre verrà officiata dal prevosto don Mirko Bellora mercoledì 7 febbraio alle ore 11 a Vimercate in Santuario (chiesa Beata Vergine del Rosario in piazza Unità d’Italia)

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