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BRIANZA, prende forma l’idea dell’Area Vasta

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Area Vasta Brianza riunione dei direttori delle Province di Monza, Como e Lecco

Area Vasta Brianza: riunione dei direttori delle Province di Monza, Como e Lecco

Registriamo positivamente la notizia riguardante l’entrata nel vivo dell’attività delle strutture provinciali di Monza, Como e Lecco per promuovere l’esercizio delle funzioni di Area Vasta in forma collaborativa tra le tre Province. Evento certamente degno di nota perché siamo convinti che l’identità brianzola non vada dispersa con l’azzeramento delle Province; anzi, deve essere necessariamente trovato quel filo conduttore comune che lega questi tre territori per molti aspetti simili. 

La nostra raccomandazione per tutti rimane quella di tenere unita la Brianza, che non va dispersa in Cantoni diversi, perché all’interno di questo grande territorio i forti legami esistenti, che partono proprio dalla gente, toccano le tipicità della imprenditorialità e in generale le economie, con solide radici negli elementi ambientali, culturali e storici, che, pur nelle diversità dei campanili posti nel Lario piuttosto che nell’area monzese, compongono un invidiale unicum.

Riflettano bene tutti gli attori interessati, al di la degli egoismi, degli interessi di parte e dei personalismi, fuori dalle brutture della politica clientelare locale per un seggio che tanto rischia di liquefarsi a causa di votanti sfiduciati che ormai si fatica a trovare sia a destra che a sinistra.

Si tratta indubbiamente di un percorso non facile che va comunque condiviso con le associazioni imprenditoriali e tutte le vivaci espressioni dell’associazionismo, specchio di una società che mostra affinità e legami indissolubili, certamente inseribili in un’Area Vasta unica, non certo assimilabile all’area metropolitana milanese. Il quadro normativo non è affatto chiaro e proprio per questo iniziamo a mettere qualche bel paletto per far comprendere che sulla Brianza ci piacerebbe che sventolasse un’unica “bandiera”, pur con tanti colori. I colori di una terra che in molti ci invidiano.

c.g.

In attesa che i protocolli d’intesa ufficiali vengano siglati nelle prossime settimane dai tre Presidenti, questa mattina, 20 aprile, a Monza si è riunito per la prima volta il Comitato congiunto dei dirigenti delle tre Province, alla presenza dei Direttori e dei Segretari Generali: Amedeo Bianchi per Lecco, Erminia Zoppè e Diana Rita Naverio per Monza e Brianza, Luigi Burti per Como.

Obiettivo principale dell’incontro l’individuazione di un metodo sperimentale di lavoro da applicare a una prima short-list di servizi, che potrebbero essere svolti in forma associata e stabile, anche con carattere innovativo, rivolti sia ai cittadini sia alle imprese, valorizzando i principi di sussidiarietà e, al contempo, le autonomie funzionali.

Nel corso della riunione odierna i Dirigenti hanno individuato i referenti dei primi tavoli tematici di lavoro che prenderanno il via a breve, per condividere procedure e uniformare le tipologie dei servizi: trasporto privato; pianificazione territoriale; autorizzazioni ambientali; infrastrutture di mobilità; professioni turistiche.

Dopo la prima fase di ricognizione il Comitato congiunto sarà convocato nuovamente nel mese di giugno per una prima verifica e per programmare il secondo step di attività; i Direttori hanno condiviso che si tratta certamente di un percorso ambizioso che dovrà necessariamente considerare l’incertezza del quadro normativo di riferimento e le scarse risorse a disposizione. Elementi importanti che tuttavia, a oggi, consentono alle strutture di intraprendere percorsi di revisione strategica e organizzativa.

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