Motori

Bello sarebbe un Historic Minardi Day anche a Monza

Il weekend motoristico con 20mila presenze a Monza per la 4 Ore di Monza ELMS per le vetture della Le Mans series, gara caratterizzata da continui colpi di scena fino alle ultime battute. Ha vinto la Oreca 07 del team G-Drive grazie all’equipaggio composto dal messicano Memo Rojas, dal giapponese Ryo Hirakawa e dal francese Léo Russel. Sul secondo gradino del podio è arrivata l’Oreca 07b Dragon Speed condotta dallo svedese Henrik Hedman, dal francese Nicolas Lapierre e dal britannico Ben Hanley. Terza la Dallara P217 High Class Racing con i danesi Dennis Andersen e Anders Fjordbach. La Ferrari si è imposta nella categoria LMGTE. Vittoria del ticinese Comini nel TCR e seconda affermazione dell’austriaco Binder nella Formula V8.

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Per Monza, a parte qualche magagna d’asfalto, che ha rischiato di compromettere lo svolgimento della manifestazione FIA, è stato certamente un bel fine settimana agonistico con tanta gente. Risolta in fretta la questione del nuovo manto stradale in vista del Gran Premio di settembre, l’Autodromo Nazionale, per garantirsi una sopravvivenza, dovrà dar vita per i prossimi anni ad un calendario in grado di attrarre un sempre maggior numero di appassionati di motori e non. Il nuovo consiglio di amministrazione della SIAS , la società di emanazione AC Milano che gestisce l’impianto, presieduto dal varesino Giuseppe Redaelli, dovrà certamente pensare a come arricchire il programma delle manifestazioni, anche con eventi non motoristici.

Historic Minardi Day 2017 pilotiUna buona idea si potrebbe prendere da Imola che ha ospitato recentemente l’ Historic Minardi Day con oltre venticinque monoposto di Formula 1, non solo appartenenti alla storia faentina ma anche Ferrari, Williams, Dallara, Fondmetal e una trentina di F2, F3 e vetture di Gran Turismo storiche si sono alternate in pista percorrendo oltre quarant’anni di storia. Paddock e box sono stati invasi da appassionati incontrando, insieme al team Principal Gian Carlo Minardi, anche i piloti che hanno scritto le pagine più importanti del motor sport, come Pierluigi Martini, Luca Badoer, Gaston Mazzacane, Roberto Moreno, Alessandro Nannini, Emanuele Pirro, Andrea Montermini, Giovanni Lavaggi, Gabriele Tarquini, Nicola Larini, Riccardo Patrese, Nanni Galli e tanti altri.

Davvero un bel weekend, pioggia a parte, all’insegna dei motori, musica e spettacolo con la presenza in pista e nel paddock anche del cantautore romano Max Gazzè, protagonista di un concerto nella serata del sabato. Una vivace manifestazione rievocativa che ha vissuto con Gian Carlo Minardi al volante della M192 motorizzata Lamborghini uno dei momenti più emozionanti: il manager faentino ha firmato il suo esordio assoluto al volante della monoposto di proprietà del collezionista olandese Frits Van Eerd, percorrendo a velocità ridotta un intero giro di pista, accompagnato da un caloroso applauso.

Un trionfo per Gian Carlo Minardi per il suo evento rievocativo a Imola

Un trionfo per Gian Carlo Minardi per il suo evento rievocativo a Imola

“Devo ringraziare tutti i collezionisti e i piloti per l’affetto e il calore dimostrato, unito a quelle degli appassionati. Uno degli obiettivo dell’Historic Minardi Day  era di riportare in autodromo le famiglie, riavvicinandole a quello che per me resta lo sport più bello. Obiettivo pienamente raggiunto” ha detto il patron Gian Carlo Minardi. La seconda edizione dell’Historic Minardi Day ha anche invaso anche le colline e i borghi medioevali romagnoli con la carovana di oltre trenta vetture storiche della Minardi Classic.

Pier Giovanni Ricci, direttore dell’Autodromo di Imola si augura che la manifestazione diventi sempre più un appuntamento irrinunciabile nel calendario dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari e ha ragione, prima però dovrà mettersi ben d’accordo con Giove Pluvio.

La March BMW del 1973 dei fratelli Brambilla

La March BMW del 1973 dei fratelli Brambilla

Noi invece sogniamo per Monza un evento del genere e invitiamo Gian Carlo Minardi a prendere in esame la possibilità di portare l’Historic Minardi Day anche sull’Autodromo brianzolo dove raccoglierebbe di certamente tanti altri consensi pur essendo lontano da Faenza. Perché anche in Brianza batte forte il cuore degli appassionati. Più di qualche brianzolo lo abbiamo incrociato anche a Imola e la nostalgia ci ha preso quando abbiamo rivisto una vecchia March con motore Schnitzer BMW con tanto di livrea Beta firmata dai fratelli Brambilla di Monza.

c.g.

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