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Banshee arriva a Monza

Brianzacque
Interno di "Banshee" - Via Lecco, 3 Monza -

Interno di “Banshee” – Via Lecco, 3 Monza

Sabato 15 aprile 2017, in via Lecco 3 a Monza, ha inaugurato Banshee, un nuovo angolo di vintage nel centro città, capace di distinguersi dai “fratelli” concittadini.
Pareti nere e viola, neon al soffitto, manichini neri in pose sinuose, manichini sartoriali capaci di far volare indietro nel tempo, stampe chiuse in cornici ricercate, stand sospesi, agganciati a catene, appendiabiti che paiono aver braccia, tappeti e tendaggi decisamente particolari. Un grammofono nero si affaccia alla vetrina e si lascia guardare dai passanti, sempre di corsa in giorni pieni di impegni ma che non mancano di rallentare davanti a quelle due vetrine, a un solo passo dalla rinomata via Vittorio Emanuele.

Particolare interno Banshee, Via Lecco 3, Monza (MB)

Particolare interno Banshee, Via Lecco 3, Monza (MB)

Abiti ricercati, eccentrici, pezzi unici ed esclusivi. Abiti più sobri ma con un particolare che ne determina l’unicità. Copricapi e cappelli di decenni fa che oggi divengono chicche, anche solo da possedere. E poi le borse: cartelle, pochette, clutch, borse a tracolla, borse di pelle, di tessuto, borse artigianali fatte a mano, borse inglesi, dal tipico sapore londinese.

Come poter poi scordare gli accessori, i particolari che distinguono? Bracciali di ogni genere e materiale, dai dettagli sempre differenti. Collane ad incorniciare visi e colli che meritano l’unicità: nere, color acciaio, dalle forme inconsuete, pezzi unici realizzati da artisti. E ancora: spille, cinture, papillon, cravatte, bretelle e accessori che amano contraddistinguere chi li indossa e dare ancora più forza allo stile.
E sembra proprio essere lo stile la bandiera sventolata con passione da Giovanna Balducci e Giulia Bellotti , le creatrici di Banshee.
Si perché Banshee non è solo un negozio, per quanto meraviglioso possa essere, ma una loro creatura, concepita dalle idee di una vita e partorita nel sogno di un ideale che va oltre la dimensione commerciale per sfociare nella creatività e nell’estro allo stato puro.

Sembra proprio che la città di Monza sia in continuo fermento. Solo negli ultimi anni abbiamo potuto vedere una storica via Bergamo trasformarsi velocemente nel cuore del piacere monzese, tra negozi particolari, birrifici, ristoranti dalle atmosfere francesi e etnici, nel quale ogni giorno si riversano fiumi di persone della città e dintorni, alcuni perfino milanesi in cerca della differenza. Tutto quello che ruota dentro e intorno a questa via, ormai chiamata Borgo Bergamo, viene inscritta automaticamente in un concetto di vita giovanile, estroso e artistico.

Interno Banshee, Via Lecco 3, Monza (MB)

Interno Banshee, Via Lecco 3, Monza (MB)

E Banshee si trova proprio nella via parallela a via Bergamo, affacciato a Via Pesa del Lino che i frequentatori di Borgo Bergamo ben conoscono, poiché in molti sono a parcheggiarvi nelle serate monzesi, ma che conoscono bene anche gli alunni del Liceo Artistico Preziosissimo Sangue, lì ogni giorno a studiare arte.

“Sarà un caso?” mi vien da chiedere alle due giovani imprenditrici.  “Assolutamente nulla, al caso” rispondono Giovanna e Giulia, all’unisono, quasi a sottolineare un loro motto di vita.
Effettivamente il negozio poggia i piedi proprio su un crocevia più unico che raro che incontra nientemeno che: lo sbocco da via Bergamo attraverso la via Pesa del Lino con il suo Liceo Artistico, il semaforo di accesso a via Vittorio Emanuele, la Biblioteca San Gerardo e l’Istituto Olivetti di Monza.

“Aspettiamo soprattutto i giovani, che ormai sanno bene cosa significhi stile e dove trovarlo. Ma spalanchiamo le porte a tutti quelli che non si accontentano, capaci magari anche di osare, e che comunque desiderano sentirsi unici, perché unici siamo, a dispetto di chi vorrebbe farcelo dimenticare” dichiarano le creatrici di Banshee. 

E allora, se Banshee è tutto questo oggi…domani non potrà che essere un potente divenire.
Ed è proprio questo che auguriamo a Giovanna e Giulia, con un ideale brindisi alla vita e alla sua meravigliosa unicità.

Elizabeth Gaeta

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