Economia & Lavoro

Assolombarda, la Brianza c’è: più fatturati e redditività per le imprese

Brianzacque

La Brianza è quantomai viva e riesce a macinare profitti nonostante la lunga crisi che ha investito anche quest’area-sistema. I fatturati sono in crescita, il margine operativo lordo in miglioramento e maggiore redditività del capitale proprio. È questa la fotografia scattata da Top500+, l’analisi realizzata dal Centro studi di Assolombarda, promossa da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza in collaborazione con PwC, e con il sostegno di Banco BPMCamera di Commercio di Milano MonzaBrianza LodiEcoleGiGroup e Reteindustria. L’indagine, che verrà pubblicata interamente sul bisettimanale Il Cittadino (a disposizione anche in formato digitale) nell’edizione monzese di domani, giovedì 7 dicembre, e in quella brianzola di sabato 9 dicembre, è stata presentata presso il Salone d’Onore della Villa Reale di Monza alla presenza delle autorità, con il presidente di Confindustria Milano Carlo Bonomi a fare da padrone di casa, affiancato dal vicepresidente e presidente del presidio territoriale MB Andrea Dell’Orto.

L'intervento di Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza

L’intervento di Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza

La crescita delle imprese della Brianza emerge dall’analisi della classifica di Top500+ che quest’anno mappa le prime 800 aziende di Monza e Brianza (700 quelle considerate nell’edizione scorsa) con ricavi tra i 3 miliardi e gli 8,1 milioni di eurocon un fatturato nel complesso di oltre 45 miliardi di euro. Decisamente ampie risultano anche la copertura settoriale e la rappresentatività territoriale: sono infatti 53 i comuni dei 55 della provincia con almeno una azienda in classifica.

Il territorio di Monza e Brianza esprime un valore economico e identitario importantissimo per Assolombarda: la nostra Associazione, che associa in totale quasi 6.000 imprese, conta oltre 1.000 imprese associate sul territorio di Monza e Brianza, dopo la fusione, per un totale di quasi 50 mila dipendenti” – afferma Carlo BonomiPresidente di Assolombarda.

Ma non solo. Monza e Brianza rappresenta una parte rilevante del sistema produttivo lombardo e, a cascata, italiano. Qui, sono attive più di 73 mila unità locali di imprese, cioè l’8% della Lombardia, che occupano oltre 260 mila addetti, di cui 81 mila del settore manifatturiero (31% del totale addetti, contro una media lombarda del 25% e italiana del 22%). Grazie a questi numeri, Monza e Brianza vanta una concentrazione territoriale di imprese da record: ben 180 per chilometro quadrato, un unicum in Italia” – continua Bonomi. “Monza e Brianza è, quindi, una delle aree più vivaci che fanno da traino alla ripresa lombarda, e i numeri lo dimostrano: +2,0% la crescita della produzione manifatturiera nei primi nome mesi del 2017 (+3,2% quella lombarda, due volte e mezzo il ritmo di un anno fa); +21,8% l’export nei primi sei mesi del 2017, tre volte la crescita dell’intera Lombardia (+7,8%); +29% le brillanti esportazioni nel complesso mercato UE” – conclude Bonomi.

Presidente Assolombarda ha sottolineato come questo territorio abbia affrontato la crisi a testa alta pur ricordando che queste performance positive non debbano far abbassare la guardia: “… non passi il messaggio che è tutto risolto e la crisi è passata. Bisogna rimanere concentrati sull’innovazione, non dobbiamo arretrare. Dobbiamo ripartire dando il nostro grande contributo di idee”.

“Questo territorio ha grandi asset – ha ricordato Bonomi – come l’Autodromo Nazionale, la Villa Reale e il Parco. Abbiamo accolto con grande favore investimenti per mantenere il Gran Premio. La Regione Lombardia investirà 55 milioni su Parco e Villa Reale”. (era presente tra gli altri il vicepresidente Fabrizio Sala che ha rimarcato come la Regione sia sempre in prima linea per sostenere le imprese locali).

La Top 10

L’ analisi, allargando il perimetro, ha stilato la nuova classifica, guidata da ben 6 imprese che registrano ricavi superiori al miliardo di euro: Esprinet, BASF Italia, STMicroelectronics, Decathlon Italia, Roche, Candy Spa. Seguono con fatturati da 800 a 500 milioni di euro: Gruppo Fontana, SOL SpA, Vender SpA e Giochi Preziosi.

All’interno dell’analisi, guardando alle prime 50 realtà, nella classifica dei fatturati, si rileva che esse rappresentano da sole più della metà dei ricavi dell’intera classifica e di queste 36 appartengono all’Industria.

La crescita del fatturato e l’aumento del numero delle imprese che compongono la classifica di TOP500+ di questa edizione – ha affermato Andrea Dell’Orto Vice Presidente Assolombarda e Presidente del Presidio territoriale di Monza e Brianza– evidenzia come il modello Brianza si sia ben strutturato in questi anni, in particolare la prevalenza dell’Industria conferma la forte vocazione manifatturiera della Brianza. E’ interessante inoltre, rilevare l’elevata presenza delle medie imprese che, nel panorama delle 800 in classifica, sono ben 499 unità e con ricavi complessivi pari a 10 miliardi”.

Le prime 50 per EBTDA

La ricerca ha anche analizzato l’EBITDA in rapporto percentuale sul fatturato totale. Questo ha permesso di stilare una “mini classifica” delle 50 aziende col più elevato rapporto EBITDA/fatturato tra le 800 società esaminate. Tutte le aziende di questa mini-classifica possiedono un EBITDA superiore al 20% del fatturato (con punte sopra il 75%), e si distinguono inoltre per un basso livello di indebitamento finanziario e per una elevata redditività del capitale proprio.

Comuni della Brianza: Monza è il Comune più ricco davanti a Vimercate e Agrate

Analizzando i comuni “top” per totale ricavi, Monza risulta il Comune più ricco, con 10 miliardi di euro di fatturato complessivo (il 22,2% del totale) si trova al primo posto in classifica anche per numero di aziende residenti (149 aziende, il 18,6% del totale). Il secondo Comune per fatturato è Vimercate con 7 miliardi di euro e 73 aziende residenti, seguito da Agrate Brianza con 4,5 miliardi e 51 aziende. Aggregando i comuni in ambiti territoriali omogenei[1], il comune di Monza racchiude un quinto della classifica delle Top 500+, in termini sia di fatturato sia di numero delle aziende. La zona Monza e Brianza Est, con comuni come Vimercate e Agrate Brianza, presenta la più alta concentrazione di fatturato (41,4) e numero di aziende (38,8%) della TOP500+.

Macrosettori: prima l’industria poi il commercio

Dall’analisi Top 500+ emerge la forte vocazione produttiva del territorio: l’Industriainfatti, è presente per il 53 % con 421 imprese e con ricavi ben oltre i 27,5 mld di euro (il 61% del fatturato totale delle 800 in classifica). Dopo l’Industria, il macrosettore più presente è il Commercio per il 35,8% con 286 imprese con ricavi per oltre 14 mld e infine i Servizi per l’11,6% con ricavi per 3,3 mld di euro. Del resto, il manifatturiero della provincia di Monza e Brianza è il cuore pulsante del comparto in Lombardia: da solo, nel 2016, ha messo a segno un valore delle esportazioni record sopra i 9 miliardi di euro.

TOP500+ fotografa un territorio di Monza e Brianza attivo e produttivo, analizzando quest’anno ben 800 società, prime per fatturato – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli,Vice Presidente della Camera di Commercio di Milano MonzaBrianza Lodi – e conferma la forte vocazione manifatturiera della Brianza. La presentazione del rapporto è anche l’occasione per approfondire i temi strategici che riguardano la nostra economia e la competitività delle nostre imprese“.

La nostra Banca sostiene Top 500 fin dai suoi esordi. – ha spiegato Giuseppe Castagna Amministratore Delegato di Banco BPM–. Prima come Banca Popolare di Milano e da quest’anno come Banco BPM ci siamo sempre affiancati a questa importante ricerca, che analizza e monitora le migliori aziende del territorio, consapevoli dell’importante momento di dialogo e di confronto con il tessuto economico locale. L’area di Monza e Brianza rappresenta uno dei territori più dinamici d’Italia e vede Banco BPM come primo istituto di credito con una quota di mercato pari al 17%. Sostenere le imprese e le famiglie dei nostri territori, rappresenta il nostro principale obiettivo che ci consente di contribuire in maniera concreta alla crescita dell’intero sistema Paese”.

2016 e 2015: risultati a confronto

Coerentemente con la crescita economica in atto migliorano tutti gli indicatori di performance considerati. Infatti tra il 2015 e il 2016 il fatturato complessivo delle prime 700 aziende di Monza e Brianza cresce del +4,6% e l’EBITDA mediano passa dal 5,1% al 5,8% dei ricavi. Il recupero della redditività delle aziende top della Brianza è ancor più evidente se si guarda al ROE, che in termini mediani sale dall’8,1% nel 2015 al 10,1% nel 2016.

“Nell’attuale contesto economico – ha sostenuto Stefano Bravo Partner PwC Italia – investimenti e innovazione, oltre al presidio delle attività ambientali, sociali e di governance, sono i pilastri fondamentali per le aziende per alimentare una crescita “sostenibile” nel tempo anche nei confronti dei propri azionisti e di tutti i suoi interlocutori”.

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