Fuori Brianza Nel weekend Teatro

Al Teatro Franco Parenti di Milano l’arte anticipa la primavera

Delitto e Castigo - Franco Parenti

Delitto e Castigo – Franco Parenti

Sempre grande fermento artistico al Teatro Franco Parenti di Milano con un inizio primavera ricco di spunti culturali.
La prima metà del mese di marzo di questo 2017 sta infatti già offrendo proposte interessanti e variegate che non mancano di soddisfare ogni tipologia di spettatore.

Un salto poi all’universo della musica classica e a chi ne è stato indiscusso protagonista con Mozart – Ritratto di un genio, in scena fino al 12 marzo 2017, un originale monologo di e con Giuseppe Cederna, frutto della regia di Ruggero Cara e Elisabeth Boeke.
Tratto dal testo di Ruggero Cara, liberamente ispirato alla biografia Mozart di Wolfgang Hildesheimer. A dar corpo e voce a Mozart saranno un attore e un pianista, l’uno alter ego dell’altro in un continuo gioco tra trasformazioni e immagini riflesse in specchi. Questo spettacolo porta alla luce la complessità della figura di questo grande compositore in una visione a 360 gradi. Tutto emerge dal palco: le umiliazioni, i successi, gli amori e i dolori che hanno contraddistinto l’accesa vita di quello che l’autore Wolfgang Hildesheimer ha definito: “uno spirito indicibilmente grande, regalo immeritato per l’umanità nel quale la natura ha prodotto un eccezionale, forse irripetibile, ad ogni modo mai più ripetuto, capolavoro.”

In scena fino al 19 marzo troviamo Delitto e CastigoUna discesa agli Inferi tra lucidità e follia, ultimo della trilogia su Fedor Dostoevskij, in un adattamento di Alberto Oliva, regista dello spettacolo, e di Mino Manni che trova sul palco Valentina Bartolo, Sebastiano Bottari, Francesco Brandi, Maria Eugenia D’Aquino, Matteo Ippolito, Massimo Loreto, Mino Manni, Sara Marconi, Camilla Sandri.
Trampolino di lancio concettuale è la parabola esistenziale di Raskolnikov che uccide in nome di una legge più alta di quella ordinaria. Da qui si procede per una profonda analisi sul mistero della natura umana e sulla reale impossibilità di un giudizio che punti a dividere gli esseri umani in buoni e cattivi, in vittime e carnefici e in salvati e dannati.

Dopo aver compiuto il delitto, il protagonista sprofonda in uno stato nel quale si alternano cinica lucidità e delirio convulso, al quale fanno sfondo sensi di colpa e angosce che, dopo un potente crescendo, lo porteranno alla confessione e alle sue inevitabili conseguenze. Accanto a lui ruotano altrettanti personaggi che, insieme, vanno a comporre un incredibile affresco ricco di umanità, tunnel per una ripida discesa agli inferi.
ImmagiAlbania casa mia 2ni visionarie, al limite della follia, incubi e scene pregne di potente realismo si consumano tra i vicoli di una Pietroburgo che sa ben raccontarsi.

E dopo un’analisi antropologica un balzo al tema sociale con Albania Casa Mia – Storia di due destini incrociati, in scena fino al 12 marzo, di e con Aleksandros Metemaj, con la regia di Giampiero Rappa.

Uno spettacolo che nasce dal testo divertente e commovente scritto proprio dl 24enne Aleksandros Memetaj, giovane scrittore e attore.
1991: nessuna speranza per l’Albania che si trova a guardare la caduta, dopo ben 45 anni, del regime comunista e a trovare via d’uscita solo nella fuga dal Paese.
Partenze improvvisate, inventate, a bordo di pescherecci, gommoni e, se sei davvero fortunato, navi. Alexander, trentenne albanese, parte con suo figlio, Aleksandros Memetaj di soli 6 mesi, a bordo di un peschereccio, lasciando l’Albania, probabilmente per sempre e addentrandosi in qualcosa si sconosciuto, forse ostile sebbene ne possano dire tutti, e probabilmente a tratti scomodo.
Due mondi: un padre che deve gestire lo strappo, il dolore dell’abbandono, e l’emergenza di ricostruzione e un figlio, ancora inconsapevole, che avrà già un destino scritto che lo porterà a integrarsi forzatamente senza forse nemmeno riuscire a comprendere fino in fondo quella nuova dimensione o a sentirsene parte.
Solo, in piedi su una mappa dell’Albania, Memetaj racconta il suo vivere italiano, nella ricerca di un’uguaglianza mai gustata fino alle radici.

"Qui e Ora" - Teatro Franco Parenti Milano

“Qui e Ora” – Teatro Franco Parenti Milano

In scena fino al 19 marzo anche Qui e Ora con Valerio Aprea e Paolo Calabresi scritto e diretto da Mattia Torre, secondo capitolo di Focus Mattia Torre, un Trittico dedicato dal Teatro Franco Parenti all’autore romano.
Una strada deserta della periferia romana, isolata, quasi abbandonata a se stessa. E’ appena accaduto un incidente. Due moto e due feriti a terra, in attesa di soccorsi che non riceveranno mai. Due esseri di egual natura eppure già nemici, senza nemmeno conoscersi e a prescindere da torti o ragioni. Lo spettacolo prende origine dall’accaduto per svilupparsi, attraverso un dialogo tra i due, e gettare sul palco molti temi forti, quali: l’indifferenza, la rabbia, il cinismo e il senso di lotta dell’Italia di oggi.

"Nessun luogo è lontano" - Teatro Franco Parenti Milano

“Nessun luogo è lontano” – Teatro Franco Parenti Milano

Qui e Ora è un invito a esorcizzare fatti terribili e, al tempo stesso, ad uscire da uno stato di alienamento che sfocia in un sempre più marcato egoismo e cinismo.

Dal 14 al 26 marzo va in scena Nessun luogo è lontano, scritto e diretto da Giampiero Rappa che prende parte anche allo spettacolo, con Alice Ferranti e Giuseppe Tantillo.

Una giovane giornalista in carriera, appassionata e determinata parte per un lungo viaggio per ottenere un’intervista da Mario Capaldini, un ex scrittore di successo che, dopo aver rifiutato un importante premio letterario, ha da tempo chiuso ogni contatto con il mondo esterno isolandosi in una baita che gli fa da rifugio. Quali segreti intende rubargli la giornalista e quali verità nasconde lo scrittore? Inaspettatamente si aggiunge la visita di Ronny, il giovanissimo nipote di Capaldini, giunto lì a sorpresa e lo spettacolo diventa un dialogo a tre, ricco di spunti che nascono dalle differenze generazionali e da quelle individuali, fino a comprendere se l’eremita vorrà davvero liberarsi dei due intrusi o se, al contrario, era tempo che inconsapevolmente li attendeva. Un ritmo fatto di silenzi, dialoghi accesi e ironia. Un dialogo che ci parla di genitori, figli, conflitti e amore.

Il Teatro Franco Parenti non manca mai di stupire, riuscendo con le sue proposte ad approfondire anche tematiche attuali, ribadendo che il teatro è sempre un potente canale artistico in grado di portare agli spettatori grandi messaggi.

Elizabeth Gaeta

 

TEATRO FRANCO PARENTI 

Via Pier Lombardo, 14  – Milano (MI)

 

Per Info e prenotazioni:

T. 02 59995206 
e-mail biglietteria@teatrofrancoparenti.it

http://www.teatrofrancoparenti.it/

Orari Biglietteria:

dal lunedì al sabato
dalle h 10.30 alle h 14.30
e dalle h 16.00 alle h 19.30  – segue botteghino

domenica

dalle h 12.00 alle h 14.30

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